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Abbassamento del pavimento pelvico nelle donne sportive: quando lo sport diventa un fattore di rischio

20 gennaio 2026 di
Laura Panighello

Lo sport è salute, benessere e prevenzione. Tuttavia, in alcune condizioni, anche l’attività fisica può diventare un fattore di rischio per il pavimento pelvico, soprattutto nelle donne.

Sempre più spesso si osservano casi di abbassamento del pavimento pelvico in donne giovani e sportive, anche in assenza di gravidanza o parto. Una condizione che, se non riconosciuta e gestita, può nel tempo evolvere verso un prolasso degli organi pelvici.

Cos’è l’abbassamento del pavimento pelvico

Il pavimento pelvico è un complesso sistema di muscoli e tessuti che sostiene vescica, utero e intestino.

Quando questa struttura viene sottoposta a pressioni ripetute superiori alla sua capacità di resistenza, può perdere parte della sua funzione di sostegno.

L’abbassamento non è sempre immediatamente percepibile, ma può manifestarsi con segnali iniziali come:

  • senso di peso o fastidio pelvico
  • difficoltà nel controllo delle pressioni addominali
  • perdite urinarie sotto sforzo
  • sensazione di “cedimento” durante l’attività sportiva

Sport, addominali e pressioni eccessive

Alcuni sport e allenamenti aumentano in modo significativo la pressione addominale, che viene scaricata verso il basso, sul pavimento pelvico.

Tra i fattori più critici troviamo:

  • esercizi addominali tradizionali eseguiti senza controllo del core
  • salti ripetuti (cross training, functional training, sport ad alto impatto)
  • corsa, soprattutto su lunghe distanze
  • allenamenti intensi senza adeguato recupero

Se la pressione generata dagli addominali e dal diaframma è superiore alla capacità di risposta del pavimento pelvico, quest’ultimo può andare incontro a sovraccarico e cedimento.

Il ruolo della respirazione

Un aspetto spesso sottovalutato è la respirazione.

Una respirazione scorretta, ad esempio:

  • trattenere il fiato durante lo sforzo
  • spingere verso il basso in fase di espirazione
  • mancata coordinazione tra diaframma e pavimento pelvico

può aumentare ulteriormente le pressioni verso il basso, aggravando il rischio di abbassamento pelvico.

Imparare a respirare correttamente durante l’attività fisica è fondamentale per proteggere il pavimento pelvico, non solo per migliorarne la funzione, ma anche per prevenire problematiche future.

Non serve aver partorito per avere problemi

Un punto importante da chiarire è che non è necessario aver avuto un parto per sviluppare un abbassamento del pavimento pelvico.

Sempre più donne sportive, anche giovani e nullipare, presentano:

  • ipertono associato a scarsa funzione di sostegno
  • deficit di coordinazione del core
  • sovraccarico cronico del pavimento pelvico

Il carico sportivo, se non ben gestito, può essere sufficiente a creare una condizione di rischio.

Dimagrimento e cambiamenti corporei

Anche il dimagrimento rapido o importante può influire sulla salute del pavimento pelvico.

Quando il corpo cambia peso:

  • gli organi interni devono “trovare una nuova collocazione”
  • si modificano gli equilibri di sostegno
  • il pavimento pelvico può trovarsi a gestire nuove forze senza un adeguato adattamento

In questi casi, se l’attività sportiva resta intensa e non viene accompagnata da un lavoro di rieducazione, il rischio di abbassamento aumenta.

Prevenzione e consapevolezza

La buona notizia è che molti di questi problemi possono essere prevenuti.

Un lavoro mirato su:

permette di continuare a praticare sport in sicurezza, proteggendo il pavimento pelvico e riducendo il rischio di prolasso.

Quando rivolgersi a uno specialista

È consigliabile una valutazione fisioterapica del pavimento pelvico se:

  • pratichi sport ad alto impatto
  • avverti peso o fastidio pelvico durante o dopo l’allenamento
  • hai perdite urinarie sotto sforzo
  • stai affrontando cambiamenti corporei importanti (dimagrimento, variazioni ormonali)

Un intervento precoce permette di correggere gli squilibri prima che diventino strutturali.

Prevenzione e consapevolezza

Lo sport è un alleato della salute, ma deve essere adattato alla persona e alla sua fisiologia.

Il pavimento pelvico fa parte del sistema di stabilità del corpo e, come ogni altro distretto, va allenato, protetto e rispettato.

Prendersene cura significa continuare a muoversi, allenarsi e sentirsi forti, senza compromettere il benessere nel tempo.

Laura Panighello 20 gennaio 2026
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