Le onde d’urto rappresentano un trattamento non invasivo che utilizza onde acustiche ad alta energia per agire sui tessuti profondi. Sono particolarmente efficaci in caso di dolore pelvico cronico, ipertono muscolare, tensioni miofasciali e disfunzione erettile.
Grazie alla loro azione meccanica e biologica, favoriscono il rilascio muscolare, riducono l’infiammazione e stimolano la rigenerazione dei tessuti. Per questo motivo vengono spesso integrate all’interno di un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico personalizzato.
Che cosa sono le onde d’urto
Le onde d’urto (Shockwave Therapy o ESWT) sono impulsi acustici ad alta intensità che penetrano nei tessuti e generano microstimoli capaci di:
- rompere microaderenze e fibre muscolari contratte;
- ridurre l’ipertono dei muscoli pelvici;
- migliorare l’ossigenazione e il flusso sanguigno;
- favorire la rigenerazione dei tessuti;
- alleviare il dolore in modo rapido.
A differenza delle onde d’urto utilizzate in ambito urologico per la litotrissia, quelle utilizzate in riabilitazione non frantumano calcificazioni, ma agiscono sui tessuti molli e sulle strutture miofasciali.
Quando sono indicate
Le onde d’urto trovano particolare applicazione in ambito uro-proctologico e muscoloscheletrico.
Indicazioni principali
✔ Dolore pelvico cronico → spesso associato a ipertono dei muscoli del pavimento pelvico
✔ Ipertono del pavimento pelvico → rilascio immediato delle fibre contratte
✔ Disfunzione erettile vascolare → miglioramento della circolazione e della funzione erettile
✔ Tensioni miofasciali, trigger point, rigidità muscolare
✔ Esiti dolorosi post-chirurgici
✔ Vulvodinia (in casi selezionati – valutazione necessaria)
Uomini
- Dolore pelvico cronico / prostatite cronica non batterica
- Disfunzione erettile
- Malattia di La Peyronie (supporto)
Donne
- Dolore pelvico cronico
- Tensioni del pavimento pelvico
- Ipertono (spesso associato a vulvodinia, vaginismo, dolore sessuale)
Come funzionano le onde d’urto
Le onde d’urto hanno effetti meccanici, biochimici e vascolari:
1. Rilascio muscolare
Le onde acustiche generano microtraumi controllati che interrompono le fibre contratte.
→ Il muscolo entra in fase di rilasciamento immediato.
2. Effetto antinfiammatorio
La stimolazione aumenta l’attività metabolica dei tessuti e riduce mediatori infiammatori.
→ Diminuzione del dolore, anche dopo poche sedute.
3. Rigenerazione tissutale
Favoriscono la formazione di nuovi vasi sanguigni (neovascolarizzazione).
→ Miglioramento della funzione sessuale ed erettile nei casi indicati.
4. Miglioramento del controllo neuromuscolare
Agiscono sul tono muscolare e sulla risposta neuro-miofasciale.
→ Ottime in percorsi combinati per dolore pelvico e ipertono.
Come si svolge una seduta
Una seduta dura circa 15–20 minuti. Non richiede anestesia e consente il ritorno immediato alle attività.
- Valutazione iniziale del pavimento pelvico e della sintomatologia.
- Scelta delle aree da trattare: superficiali, miofasciali o correlate alla sintomatologia pelvica.
- Applicazione delle onde d’urto con intensità e frequenza calibrate sulla sensibilità del paziente.
- Integrazione con tecniche riabilitative, quando indicate, tra cui:
- Esercizi di respirazione, rilasciamento e mobilità del bacino
Quante sedute servono?
Il numero varia in base al disturbo, mediamente 4–8 sedute, 1 volta a settimana.
La durata del ciclo dipende dalla risposta clinica e dalla patologia.
Benefici delle onde d’urto
- Rilascio immediato del muscolo ipertonico
- Rapida riduzione del dolore
- Miglioramento della circolazione sanguigna
- Effetto antinfiammatorio naturale
- Miglioramento della funzione sessuale (nei casi indicati)
- Alternativa o supporto ai farmaci miorilassanti
- Assenza di effetti collaterali rilevanti
- Non invasivo, non chirurgico, senza tempi di recupero
Onde d’urto nel dolore pelvico cronico
Il dolore pelvico cronico è spesso legato a un ipertono persistente dei muscoli del pavimento pelvico.
Le onde d’urto:
- rompono i punti trigger
- riducono l'infiammazione miofasciale
- migliorano la vascolarizzazione
- riducono la sensibilizzazione periferica
→ Uno strumento fondamentale in combinazione con la riabilitazione manuale e il lavoro sulla respirazione.
Onde d’urto e disfunzione erettile
Le onde d’urto a bassa intensità (LI-ESWT) favoriscono:
- aumento della vascolarizzazione
- miglioramento del flusso sanguigno penieno
- rigenerazione dei tessuti
- miglioramento della funzione erettile nel tempo
Vengono utilizzate come supporto nei percorsi dedicati ai disturbi maschili.
Controindicazioni
Le onde d’urto non sono indicate in caso di:
- infezioni attive
- neoplasie in sede
- gravidanza (per trattamenti pelvici)
- trombosi o disturbi della coagulazione
- aree con protesi metalliche estese (valutazione necessaria)
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La scelta del trattamento deve sempre partire da una valutazione specialistica, per definire obiettivi, indicazioni e percorso riabilitativo personalizzato.
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